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10 Apr 2021

Berluti ha presentato la collezione uomo autunno inverno 2021 2022 con una sfilata senza pubblico trasmessa in digitale da Parigi e una performance artistica dal vivo a Shanghai. Ecco 4 cose da sapere sullo show, commentate dal direttore artistico della maison Kris Van Assche.

1. Uno show sulla libertà

Spinto a sfidare i vincoli del nostro tempo, Van Assche ha collaborato con il regista Antoine Asseraf e il consulente creativo Yoann Lemoine ( Woodkid) per rappresentare un'esperienza di spettacolo virtuale dedicata all'atto figurativo di attraversare i confini. La scenografia dello show intitolato Living Apart Together impiega la segnaletica a pavimento, tipica del distanziamento sociale, come illustrazione dei limiti del momento. La coreografia dei modelli della sfilata vuole esprimere il senso di libertà trovato nei limiti del confinamento: più mentale che fisico.

Kris Van Assche
Kris Van Assche
Kris Van Assche
Louis Canadas

«Questa è una collezione che affonda le sue radici nella realtà. Le nostre vite sono cambiate nell'ultimo anno, ne sono molto consapevole. Per il video dello show non volevo una sfilata senza pubblico - l'emozione di una sfilata di moda arriva anche a causa dell'impazienza degli ospiti, dei fotografi, e non puoi averla attraverso un video. Quindi ho voluto raccontare una storia diversa, affrontando il tema del distanziamento sociale. Abbiamo giocato con tutte queste strisce che delimitano ogni aspetto della nostra vita, reinterpretandole attraverso il video come nuove strade da seguire e confini in cui cercare una nuova forma di libertà.» - KVA

2. Un incontro di visioni

La collezione reinterpreta il lavoro del pittore Lev Khesin, i cui colori e texture ricordano incredibilmente le tecniche e fabbricazioni distintive della maison. L’artista russo, residente a Berlino, è solito esprimersi attraverso forme astratte, modelli tattici creati con vari strati colorati di pittura al silicone. Questa tecnica richiama l’artigianalità della patina Berluti, creando una connessione naturale tra le visioni e pratiche di Lev Khesin e Kris Van Assche.

Lev Khesin - Dleta, 2017, 57 x 47 cm, Silicone and Pigments on Wood
Lev Khesin - Dleta, 2017, 57 x 47 cm, Silicone and Pigments on Wood
Lev Khesin

«Per questa stagione invernale ho collaborato con l'artista contemporaneo Lev Khesin. Le sue opere sono grandi dipinti che realizza sovrapponendo diversi tipi di strati di vernice e siliconi e altri tipi di materiali, uno sopra l'altro. Poi, attraverso la levigazione si ottiene questo un risultato finale di diversi strati di colore e trasparenza. Questo procedimento è molto simile a quello della patina Berluti.» - KVA

Berluti AI21-22
Berluti AI21-22
3. Ready-to-wear d'artista

Alcuni completi sono realizzati in color block utilizzando la palette di colori dell’artista mentre altri sono creati come stampe esatte delle opere dell’artista, grazie a i motivi che sono accuratamente allineati tra giacca e pantaloni. Un cappotto completamente cucito a mano rievoca una delle opere dell’artista, dove la cucitura diventa la particolarità in sé, mentre una giacca con cappuccio e un maglione in pelle intrecciata a mano interpretano la parte geometrica dell’arte di Lev Keshin.

Berluti AI21-22
Berluti AI21-22

«Ho scelto 10 opere già esistenti di Lev Khesin e le abbiamo usate in modi diversi nella collezione. Le abbiamo stampate letteralmente su camicie di seta, ottenendo questa idea della patina sulla seta. Oppure le abbiamo riprodotte sulla maglieria, attraverso diversi tipi di macchie di colore che si uniscono. O anche attraverso una tecnica totalmente cucito a mano, per sottolineare il collegamento tra l'artigianalità e l'opera d'arte.» - KVA

Berluti AI21-22
Berluti AI21-22
4. Accessori come opere

Le borse sono adornate da charms, incluso il pendente multicolore caratteristico di Berluti disegnato dall’artista spagnolo Jorge Penadés, la cui arte ruota intorno al riciclo degli scarti di pelle, trasformandoli in oggetti. Le scarpe incarnano la stessa tecnica degli indumenti: dalla suola con plateau a triplo strato riciclato di un derby, a una suola in schiuma con plateau testurizzata trasformata in una classica scarpa in pelle. Anche gli  stivali a punta quadrata sono impreziositi da point norvégien, mentre le nuove sneaker in pelle patinata definiscono un nuovo codice di abbigliamento tra sportivo e formale.

Berluti AI21-22
Berluti AI21-22

«Le scarpe con la suola platform sono un pezzo molto simbolico. Ha la tradizione di una normale calzatura Berluti, con pellami trattati con la patina, unita a queste grandi suole robuste, che per me rappresentano un desiderio nuovo, la voglia di essere dinamico, di muoversi per consumarle quelle suole. Poi c'è anche un'altra scarpa che amo moltissimo perché racchiude tre mestieri diversi in una sola anima. È lavorata con il punto norvegese, una cucitura artigianale molto tradizionale che puoi fare solo a mano.» - KVA

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08 Apr 2021

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100127
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08 Apr 2021

1st Interlace with macrame (A)

We prepare the hair by texturing roots, then we mark the middle and ends with a 38mm diameter tweezers, leaving the ends slightly less marked, we brush the hair, apply a little shine with a spray and the hair is ready to start working.
Next, we separate a section, taking the front and the sides, we reserve it, and then we take a section at the crown with which we make a ponytail.
Then, we take two strands, leaving the macrame cords in the center and make a ponytail. With a strand, we cover the hair tie.
We continue with this section and at about 5 or 6 cm we place another hair tie and make a turned bubble. We continue, doing the same step on the right side. We take the central section and 5 or 6 cm from the previous hair tie, we make a new bubble. We repeat the same step on the left side.
We continue taking a section of hair between the strings and repeat the previous steps, creating small round bubbles, but this time without intertwining the strings. We repeat the previous step on the right side.

2nd Bubble fishtail braid (B)

We start by preparing the hair by texturing the roots, then mark the middle and ends with a 38mm diameter tweezers, leaving the ends slightly less marked. We brush the hair, apply a little shine with a spray and the hair is ready to start working.
Next, we separate a section, taking the front and the sides, we reserve it and then we take a section at the crown with which we make a ponytail. We introduce the ponytail through the center of the section and remove a little fluffiness.
Next, from the previous section, we take the guide wick and make a fishtail braid of about 5 or 6 cm, and secure it with a hair tie.
We open the braid giving fluffiness and providing textures. Next, we take two sections from the sides and attach it to the middle section. We continue with our central strand and make a 5 or 6 cm fishtail braid, open it and remove the fluffiness, then secure with another hair tie.
We continue, taking the remaining hair and joining it to our central updo. Then, we separate our strand into two equal sections, in the upper one we make a fishtail braid and secure it with a hair tie. We join the remaining section with another hair tie to the previous one.
We keep on doing the previous steps (joining the central updo and separating the strand into two equal sections to then make a fishtail braid) throughout the length of the hair. We open it creating that fluffiness and destructuring it, to achieve a more natural effect.

3rd Lateral pull through braid ( C)

We start by preparing the hair by texturing roots. Afterwards, we mark means and ends with a 38mm diameter tweezers, leaving the points slightly less marked. We brush the hair, apply a little shine with a spray and the hair is ready to start working.
Next, we separate the front and the sides, take the crown section and move it to the side and make a ponytail with the hair from this section.
We take the next section, of 3cm approximately, and we make a ponytail parallel to the previous one. Next, we make with the next section the same as in the previous step, to get a third ponytail.
Afterwards, we open the first queue in two and raise the second, passing through the center, the two ends of the first queue are joined to the third. We take a new section of the remaining hair and make a new ponytail, parallel to the previous ones.
Then, with the following ponytails, we open the first ponytail in two and go up the second one, passing through the center, we join the two ends of the first ponytail to the third. And we repeat the same steps until we finish with all hair.
Finally, we open each link creating fluffiness and an unstructured feel, according to pure Medialdea Method.

4th Combo braid (D)

We start by preparing the hair by texturing the roots. Afterwards, we mark the middle and ends with a 38mm diameter tweezers, leaving the ends slightly less marked, brush the hair, apply a little shine with a spray and the hair is ready to start working.
Next, we separate the front and the sides, take a section of the crown, make a slight twist and fasten with a bun hairpin.
Then, we take the strand from this section, add a little hair from below and with this strand we make a caterpillar braid, of 6 or 7 cm.
We fix our braid with a hair tie that we cover it with a hair strand.
We continue, taking the next section that goes from the height of the eyebrow to the other eyebrow and we make a central ponytail that in turn we introduce through the center of the section.
Later, we join our caterpillar braid to this ponytail with a hair tie that we later cover with hair. Once done, we make a bubble and deconstruct it a bit. We take the rest of the hair, we attach it to our center section and cover the hair tie. Then with the entire ponytail created, we make a pull through braid up to the middle of the hair's length and fasten with a hairpin.
We open our braid creating fluffiness, following the Medialdea Method. With the excess of hair we continue making the pull through braid until finishing with all hair. We give it fluffiness and volume, as in the previous section.
To finish, we secure the end of our braid with a transparent hair tie.

Hair: Juanmy Medialdea
Hair Instagram: @juanmy_medialdea
Hair Assistant: Sergio Castillo @sergiocastillo_makeup
Photography: Jose Santo Palomo @santopalomo
Make up: Sergio Castillo
Styling: Juanmy Medialdea
Models: Lucía y Andrea

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158503
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158500
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10 Apr 2021
"The pressure, constant ridicule and judgement my entire life to be perfect and to meet other’s standards of how I should look has been too much to bear."
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100182
From gossip
09 Apr 2021
tophairstylists

IL RESTO DEL CARLINO, uno dei quotidiani più longevi e credibili, dedica un articolo a un Salone TOPHAIRSTYLISTS : Maurizio Sedioli

MAURIZIO SEDIOLI gestisce il Salone insieme alle figlie Francesca e Federica: "Faccio questo mestiere da 40 anni...quanti ricordi di quando lavoravo in RAI..."

Sono ben due i saloni inseriti nella TOP HAIRSTYLISTS 2021 -guida ai migliori parrucchieri d'Italia- MeF, salone parrucchiere e centro estetico, gestito da Francesca, che si trova in Viale dell'Appennino n. 209 a FORLI' (Emilia Romagna). Federica ha seguito le orme paterne diventando anche lei "parrucchiera". Con loro un team di 7 professionisti che li aiutano curando la Clientela e le loro capigliature.

Per noi è una grande emozione essere citati fra i migliori d'Italia su oltre 87.000 saloni ! ...è stata una cliente a chiamarci per prima e dirmi che eravamo in questa guida. Poi hanno iniziato a chiamarci in tanti! ...Sono 40 anni che faccio questo mestiere, imparato da mio padre. Ora ho trasmesso questa mia passione anche alle mie figlie che sono con me in salone. Ci stavamo giusto riprendendo adesso dal calo del lavoro, a seguito della chiusura e della pandemia..."

Maurizio Sedioli - Mef Salone

Un riconoscimento che arriva nel momento più buio ...

"Il ricordo amaro di questo ultimo anno, lascia posto ai ricordi più belli di quando eravamo di quando, qualche tempo fa, lavoravo per la RAI..." - spiega Maurizio - "...Ho fatto molte trasmissioni e facevo parte di un gruppo di parrucchieri da cui passavano tutti quelli che dovevano andare in onda: mi ricordo Barbara De Rossi, Milly Carlucci, Renato Zero e molti altri... Uno dei miei ricordi più belli, professionalmente parlando, è stato quello di aver lavorato per ARMANI nelle sfilate di moda a Taormina."

Leggi l'articolo su IL RESTO DEL CARLINO

Il Salone MeF di Maurizio Sedioli di Forlì
è stato eletto e pubblicato sulla Top Hairstylists 2021
- guida ai migliori parrucchieri d'Italia-

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TOP HAIRSTYLISTS 2021
book di 240 pagine,
è distribuita gratuitamente, in allegato a
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100151
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08 Apr 2021

Inspired by ambitious architecture in Singapore, classic shapes coupled with changing geometry along with a well curated mix of texture and structure, injects new life and vibrancy into iconic styles of yesteryears.

Hair: Emma Simmons
Ph: Tony Le britton
Make-up: Paula Maxwell Makeup Advisory
Stylist: Bernard Connolly

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158508
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100113
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08 Apr 2021

Texas Hollywood, the brides who demand freedom

Texas Hollywood is an unusual bridal collection. A bridal editorial that creates a new variant of the boho style, merging it with the cowboy style. That Californian touch opens us to immense landscapes full of meaning of freedom, with the pure and powerful energy of everything that begins. We believe that it is a trend that joins the bridal style and that combines very well, since it gives it a more original twist and, above all, allows breaking the image of the conventional bride. Therefore, it is ideal for those brides who want to make a difference while remaining true to themselves.

When it comes to capturing it in the image, they draw on macramé, an element that cannot lack in this theme, and which is present in belts, bracelets, hats and boots.

In the hair, it appears in all kinds of braids, with a lot of relief, fluffiness, with unstructured shapes and in laces that intermingle in the creation of the hairstyle, endowed with a lot of texture and in turn naturalness.

Another element that is incorporated in a very novel way and that clearly marks this style in the editorial is the mix of macramé between the braiding of the hair. A very trendy approach in which different fabrics are intertwined, as well as leather and metal between the hair.

In short, a collection for untamed brides and with a very marked personality that is out of the ordinary.

Hair: Juanmy Medialdea @ Juan Miguel Medialdea Peluqueros
Hair Instagram: @juanmy_medialdea
Hair Assistant: Sergio Peña Castillo
Instagram: @sergiocastillo_makeup
Photography: Alejandro Onieva
Instagram: @alejandroonieva
Retouche: Video Pablo
Instagram: @lavetafilms
MUA: Sergio Castillo y D&D
Instagram: @sergiocastillo_makeup @dydescuelasuperior
Styling: Juanmy Medialdea
Instagram: @juanmy_medialdea
Designer: Sofia Qostaly
Instagram: @sofiaqostaly
Organization: @dreams_planners_eventos
Flowers: @monicafloristas
Car: @vintagegranada
Macramé: @myzali_new_macrame
Fittings: @eventosalmeraya @cuentodehadasalmeria
Models: @firaspantera @anzhelina_ru @laugarceter @gutfreundeva @r.m.tomas

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08 Apr 2021

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07 Apr 2021

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158501
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10 Apr 2021

The Crown 5 è una realtà. Mentre gli intrighi di Buckingham Palace, quello vero, stanno tenendo ampiamente impegnata l'opinione pubblica, Netflix è pronta a dare il via alle riprese della quinta e penultima stagione di The Crown. Ecco tutto quello che dobbiamo sapere sul ritorno della serie culto.

The Crown 5: il cast
Emma Corrin
The Crown S4
Emma Corrin
Des Willie / Netflix

Il cast di The Crown 5 sarà completamente rinnovato. Con il "salto in avanti" della trama, incontreremo una nuova regina, nuovi principi e nuove principesse. A interpretare Elisabetta II non sarà più la eccelsa Olivia Colman ma arriverà Imelda Stauton. Emma Corrin cederà il testimone di Diana a Elizabeth Debicki mentre i panni del principe Filippo saranno indossati da Jonathan Pryce. A portare sullo schermo il principe Carlo invece sarà Domic West che succede a Josh O'Connor.

The Crow 5: la trama
The Crown
The Crown S4
The Crown
Courtesy Netflix

Solitamente le stagioni di The Crown coprono circa un decennio, tenendo conto che ci sarà una stagione che giungerà ai primi anni 2000 (prima dell'incontro di Harry e Meghan di certo, ma forse anche prima del matrimonio tra William e Kate) è possibile che il decennio tumultuoso che va dai primi anni 90 alla fine del millennio sia coperto da due stagioni. Partendo da questo assunto è possibile che la quinta stagione di The Crown copra l'arco temporale che va dal 1990 al 1996, data del divorzio tra Carlo e Diana mentre la seconda stagione si concentri su quello che è stato, chiaramente, uno die punti "rossi" nella storia della Corona del Regno Unito: la morte di Diana.  La quinta stagione di The Crown quindi racconterà l'infausto annus horribilis, il 1992, con tutte le sue disgrazie: dall'incendio del Castello di Windsor alla raffica di separazioni e divorzi che tralvosero i royals.

The Crown 5: la data di uscita
The Crown 4
The Crown S4
The Crown 4
Sophie Mutevelian

Attualmente non si sa ancora quando Netflix renderà disponibile la quinta stagione di The Crown. Secondo però il magazine Variety, le riprese inizieranno a luglio quando si ritiene che la situazione pandemica sarà comunque sotto controllo. Secondo i piani di Netflix, la nuova stagione di The Crown dovrebbe trovare la sua messa in onda tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022. 

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158498
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10 Apr 2021

Il coronavirus è il grande disgregatore globale dei nostri tempi. A causa della pandemia, il modo in cui lavoriamo, ci rilassiamo e ciò che scandisce le nostre vite è cambiato – per molti di noi, anche qualcosa di consueto come festeggiare un compleanno con i propri cari non è stato possibile.

Sebbene ne abbiate avuto davvero abbastanza del distanziamento sociale e vi manca la libertà di fare ciò che volete e quando volete, potreste avere sentimenti contrastanti sul ritorno alla cosiddetta ‘normalità’. “Per coloro che soffrono d’ansia, soprattutto quella sociale, può rivelarsi una prospettiva piuttosto spaventosa quella di rientrare a lavoro o nella sfera sociale dopo un certo periodo di distanza,” afferma Tine Van Bortel, ricercatrice associata senior nella sanità pubblica all’Università di Cambridge, nel Regno Unito.

Altri, invece, potrebbero essere preoccupati per una possibile terza ondata di Covid-19 o restii a rinunciare al ritmo di vita più lento reso possibile dalla pandemia. “Per chi è abbastanza fortunato da avere spazi adeguati, la giusta tecnologia e accesso a spazi verdi, potrebbe essere stato davvero positivo lavorare da casa,” prosegue Van Bortel. Dopotutto, non andare in ufficio significa nessun aperitivo caotico post lavoro il venerdì sera.

A tal proposito, ecco i consigli di Vogue su come affrontare qualsiasi tipo di ansia legata alla socializzazione post-pandemia.

  • Non cercate di nasconderlo “È una risposta umana del tutto normale sentirsi ansiosi quando ci sono dei cambiamenti, soprattutto quando c’è così tanta incertezza a livello mondiale”, afferma Van Bortel. In effetti, una piccola quantità di stress o ansia può risultare positiva, perché aiuta a “motivarci e spronarci”. Pensatela come un qualcosa che equivale all’incirca ad avere le farfalle nello stomaco prima di una presentazione importante. Il problema arriva quando questo stress potenzialmente vantaggioso si trasforma in qualcosa di negativo e debilitante. “Alcune persone potrebbero ingrandire la serietà della situazione globale nella loro mente,” prosegue Van Bortel, “mentre altri potrebbero personalizzarla, pensando di essere gli unici a provare fobia sociale in questo momento.” Tuttavia, se la vostra ansia sociale sta diventando così intensa da farvi evitare attivamente le situazioni sociali o sentire “paralizzati dalla paura”, la dott.sa Van Bortel consiglia di chiedere aiuto.
  • Parlatene apertamente L’aiuto di un professionista non è sempre prontamente disponibile e potrebbe risultare proibitivo, ma Van Bortel sostiene che anche solo parlare della propria ansia con qualcuno di cui ci fidiamo può essere confortante. Essere onesti su come ci si sente è il primo passo per iniziare ad affrontare il problema. “Essere consapevoli di ciò che provate e accettare che va tutto bene è di per sé utile,” aggiunge. “Non siate troppo duri con voi stessi – siate compassionevoli e gentili non solo con voi stessi, ma con chiunque altro potrebbe sentirsi ansioso.”
  • Cercate il vostro ‘posto felice’ "Potrebbe suonarvi sciocco,” dice Van Bortel, “ma è una pratica comprovata che funziona davvero”. Viaggiando con la mente nel vostro posto felice, come la cameretta di quando eravate piccoli o una spiaggia appartata, i vostri livelli di stress si abbasseranno velocemente. Se la vostra immaginazione non è così vivida, potreste provare ad ascoltare una “canzone allegra” in grado di scatenare gioia. La ricercatrice sostiene che semplici esercizi di respirazione e tecniche di mindfulness possono avere effetti simili sui vostri livelli di stress. “Il segreto è concentrarsi sulle cose che vi rendono felici e su quelle che sono sotto il vostro controllo,” spiega. Questo ha sicuramente senso, visto quanto sia ancora imprevedibile il mondo a causa del Covid-19 – non possiamo controllare come la pandemia si evolverà, ma possiamo gestire la nostra quotidianità. "Se avete un giardino, provate a passarci quanto più tempo possibile ogni giorno,” suggerisce Van Bortel. “O se vi sentite a vostro agio ad andare al parco, provate a farlo ogni giorno – le ricerche dimostrano che trascorrere del tempo all’aria aperta può davvero essere d’aiuto.”
  • Fate un passo alla volta “Siate gentili con voi stessi e andate al vostro ritmo”, afferma Marla Genova, esperta di coaching per l’ansia sociale e da dibattiti pubblici negli Stati Uniti. Genova consiglia di fare piccoli passi alla volta, come chiamare un ristorante per un takeaway, anziché ordinare online o scegliere l’opzione di ritiro piuttosto che la consegna a casa. Fatto ciò, incontrare un amico per un caffè o fare shopping in un ambiente poco affollato saranno un opportuno step successivo. Genova dice anche che potrebbe essere utile entrare a far parte di un gruppo social online, come un club del libro che fa ancora incontri virtuali. “In questo modo, quando il gruppo sarà pronto a incontrarsi di nuovo di persona, vi sentirete già abbastanza a vostro agio con tutte quelle persone attorno.”
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158507
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10 Apr 2021
Brad Pitt firma una capsule per il marchio italiano di sartoria maschile
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08 Apr 2021
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08 Apr 2021

Un peccato che tanti HAIRSTYLISTS di elevata capacità ed esperienza non abbiano pubblicato da nessuna parte un numero di telefono, una e-mail e tantomeno un sito web.

Si dilettano a pubblicare, pubblicare, pubblicare su Facebook o Instagram ...e basta!

Se qualcuno li vuole contattare non trova i loro punti di riferimento da nessuna parte.

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158502
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10 Apr 2021

Vogue Italia announces the third edition of Life in Vogue: the event devoted to design. This year it takes the form of an entirely digital experience titled Love Letters to Milan. The event is scheduled from 12 to 18 April, coinciding with the publication of the latest issue of Casa Vogue and Milano Design City.

The Life in Vogue project was launched in 2018 as an opportunity for discussion and exchanges between design and fashion. By inviting artists, designers and companies in the sector to think together about the meaning of the workspace, the initiative has sparked interesting ways of working together and elicited some highly original ideas through installations in the editorial spaces, immediately becoming one of the annual event’s unmissable happenings.

The third edition, titled “Love Letters to Milan”, seeks to continue this outstanding path of dialogue and celebrate the love of Milan – along with the city’s characteristic vitality and creativity – in an exceptional way. The public will be able to visit the rooms of a specially created digital building that reproduces the features of Condé Nast’s headquarters at Piazza Cadorna 5 in Milan. The digital version of the event will allow visitors to overcome the limits of space and time imposed in previous editions by the Salone calendar, to experience exclusive contents and live events in a new and completely digital way on a virtual platform.

“Life in Vogue 2021 is our tribute to Milan and its Salone. While waiting to reopen its doors to the international creative community as soon as possible, Milan cannot and must not lose its centrality. This project – which exploits the potential to reach an even broader public, given its digital and not physical nature – is our contribution to keeping the spotlight on the sector, precisely in the days when the Salone would have enlivened the city. We’re confident that it will soon be possible to combine physical and digital platforms, making use of what we have learnt in these difficult months of forced distancing,” Emanuele Farneti, Vogue Italia’s editor-in-chief.

Life in Vogue will therefore be an experience suspended between reality and fiction, where the interpretation of the role of the workplace becomes the starting point for a broader and more complex assessment of contemporaneity, its new platforms, restraints and getaways: into dreams, history and nature, into an enchanted garden where we find a refuge to renew our ideas. This has given rise to the space that Vogue Italia imagined within the project, an invented and surreal dimension: the Inspirational Garden.

The focus of the project will be the works of six international designers selected for the occasion: Vincent Darré, Luke Edward Hall, Anna Karlin, Marion Mailaender, Nendo and Studiopepe. Unlike the designers in previous editions, in this case they have not been restrained by the limits imposed by the physical spaces available. As a result, they have been able to give free rein to their imagination and bring ideal and highly imaginative worlds to Vogue Italia’s offices. Each in their own way, they have thus written a love letter to Milan, the city of design that expects to relive the energy that animates it every April and which also renews the wonder of its atmosphere for 2021. “Each Salone, and the Fuorisalone, has its own special alchemy that makes it unique. Every year is a balanced recipe of fixed ‘incountourables’ (unmissable) presences, young talents, great masters and new discoveries. This year’s selection therefore seeks to reproduce this alchemy made up of different people, nuances and styles, from surreal to minimalist, from brutalist to pop,” says Federica Sala, curator of the project.

During the week, the Life in Vogue platform will be animated with moments of sharing, conversations and guided tours open to the whole community. The schedule will open on Monday 12 April at 6pm with a Live Opening Event. Emanuele Farneti (editor-in-chief of Vogue Italia), Federica Sala (curator of Life in Vogue) and the designers Vincent Darré, Luke Edward Hall, Anna Karlin, Nendo, Marion Mailaender, and Arianna Lelli Mami and Chiara Di Pinto (the two founders of Studiopepe) will be presenting the digital project. They will offer the public an opportunity to discover more fascinating details and insights into the projects implemented through a Q&A session.

From Tuesday 13 to Thursday 15 April, it will be possible to view exclusive contents curated by each designer. There will be two daily appointments, one at midday and one at 5pm. With “A Visit to Jean Cocteau’s House by Vincent Darré”, “Round at Mine Again Soon with Anna Karlin”, “A Garden Promenade with Luke Edward Hall”, “A Conversation with Oki Sato”, “Duality in Creativity with Studiopepe” and “Walking by the Sea with Marion Mailaender”, the artists will guide visitors to discover their passions, sources of inspiration and places of the heart. From Friday 16 to Sunday 18 April, users will have the chance to take part in guided tours of the virtual spaces in the company of outstanding guests: the critic Francesco Bonami, Felix Burrichter, director of Pin Up, the author Costantino della Gherardesca, the designer Patricia Urquiola and the artist Francesco Vezzoli. The detailed programme of events can be found on lifeinvogue.vogue.it, where it will also be possible to follow the appointments.

The event, organised on the occasion of Milano Design City and with the backing of the Municipality of Milan, has also been made possible thanks to the support of the following partners:

Since 1972 synonymous with invention, innovation and made in Italy, Alcantara is present in this third edition of Life in Vogue, displaying the unique virtues of its material: lightness, resistance, sensuousness and extreme versatility. In the meeting room, designed by Studiopepe, an original pattern by Alcantara is featured on the loveseat; in The Inspirational Garden the seat designed by Nendo is made of layers of Alcantara carefully cut and superimposed to create the illusory 3D effect of wood.

Belmond, leader in the luxury tourism sector with reception facilities in spectacular places around the world, brings the wonderful bay of Portofino to the seventh floor of the building, presenting the new Splendido Mare Hotel, reopened to the public following its restoration designed by the French studio Festen Architecture, and its DaV Mare restaurant overlooking the Piazzetta, headed by Roberto Villa with Enrico and Roberto Cerea and Paolo Rota, chef at Da Vittorio in Bergamo. 50s glamour, design, tradition and nature in an experience to live with all the senses.

Little, fanciful creatures fly light and cheerful in The Inspirational Garden. They are some of the subjects of Arcadia, the new tableware collection from Ginori 1735, devised in collaboration with the fashion designer Orazio Stasi, which will be officially launched on april 12th. An artistic project that, through the fusion of beauty, creativity and craftsmanship, embodies the essence of Ginori, one of the world’s leading brands in the luxury and lifestyle sector since 1735; the expression of Italian excellence in pure porcelain and the highest quality design.

The designer Nika Zupanc signs the Deep line for Natuzzi Italia, Italian lifestyle brand in the furniture sector. The Wave sofa, the protagonist seat of the collection, becomes a magical and inviting presence in The Inspirational Garden of Vogue Italia, thanks to the soft volumes, the light structure suspended from the ground, the generous seat cushions and the backrest that gracefully wraps and embraces. A space where to find calm and shelter, to enjoy alone or to share, or to simply let the imagination fly to far away places.

Poliform takes part in the project with the Gentleman Reserved high-backed armchair, from the Gentleman collection designed by Marcel Wanders. A family of seating characterised by comfort, auteur design and variety; values that the Italian furniture company, founded in Brianza and today present worldwide, has always pursued, combining them with innovation, continuous interpretation of contemporary living trends and the search for formal quality and materials.

Immersed in the fairy-tale flora of The Inspirational Garden we also find the Maison Veuve Clicquot and its Champagne Rosé. With its intense aroma characterised by initial scents of fresh red berries that turn towards biscuit notes, it invites visitors to discover its identity with a special contribution: the Veuve Clicquot Rosé Together playlist, cool and refined, with a retro but contemporary spirit, perfectly suited to the atmosphere in Vogue Italia’s digital palazzo.

For this edition of Life in Vogue, Xiaomi technology, from the world’s third-biggest smartphone brand and the largest Internet of Things platform with 324.8 million smart devices connected, animates the fashion editorial room reinvented by Marion Mailaender. Its devices, such as the Mi TV Q1 75”, the Mi Smart Speaker, the Mi Smart Clock, the smartphone Mi 11 Lite or the Mi Air Purifier 3H, must-have accessories for entertainment, sharing and well-being, harmoniously match the mirrors and marbles of a contemporary ambiance designed to host an imaginary party.

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08 Apr 2021

Luxury & Power

This collection is inspired by the tsarinas of the Russian Empire, specifically the empress Catalina la Grande (Catherine the Great) who was the greatest exponent of luxury and power.  A woman who took the reins of her life and who even conspired against her husband. Her reign lasted for 34 years during which she transformed Russia, by incorporating political changes both legal and moral. She had no qualms about having multiple lovers as long as they corresponded with luxury and wealth. Catalina was passionate about medicine, education and especially art and culture. The Winter palace in St. Petersburg where she lived, is currently the headquarters of the Hermitage Museum, which houses one of the greatest collections of art which she started from various pieces she bought during her reign.

“Luxury and power were the hallmarks of the Empress Catherine the Great".

Hair: Manuel Mon and Gonzalo Zarauza
Instagram: @manuelmonoficial
Instagram: @gonzalo_zarauza
Photographer: Pavel Zverev & Alina Paranina
Retouch: Javier Villalabeitia
Instagram: @javiervillalabeitia
MUA: Tatty Dyakova
Instagram: @Tatty_Dyakova
Stylist: Visori FashionArt
Instagram: @visorifashionartstudio

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08 Apr 2021

With Spring/Summer a distant memory and mont-hs of discontent, Autumn/Winter 2020 promises to be a colourful season, with new hair trends emerging.
Sam Ashcroft from Brooks & Brooks gives his vision for the three AW20 trends clients will be asking for.

Mushroom blonde 

Mushroom Blonde a dimensional blonde with more earthy hues. It falls right in between dark brown and light blonde, working on the cooler side of the spectrum. It’s a great shade for people who are already blonde wanting to experiment with darker tones and people who are brunette wanting to add lightness. It’s low maintenance which makes it perfect for clients wanting to stretch out a little bit of extra time in between their colour appointments, whilst still making them look great on their zoom meetings. I’m loving the new Loreal Dialight shades to create this look 7.01, 8.21, 10.01 and 10.02. Using these shades to create the smoked mushroom blonde makes it feel different from the classic bronde which is traditionally more warmer and golden. 

High-vis red and coppers

The elegant red streaks seen on Alexander McQueen was an exciting moment for colour. The bright tones used to compliment the collection which featured splashes of ‘Welsh red’, the hue was chosen to mimic the beautiful red houses in Wales. Golden ember tones and cayenne sunsets are a great colour comeback for Autumn/Winter. It’s instantly glossy and shiny and a perfect statement for the new season. You can keep your red or copper looking vibrant in between colour services using colour conditioners to add a tone boost. 

Coloured roots

A lot of the colour on the catwalk had a emo edge to it, grunge and cool with pops of vivid colours. Dries van Noten and more notably, BIllie Elish, have been fronting this look. It’s a high maintenance trend with dark ends and bright neon roots creating the ultimate cool-girl statement. 
To get this look, pre-lighten the roots and then tone it with a brighten vivid pop. Perfect for brightening up a cold winter’s day!

Hair: Sam Ashcroft @ Brooks & Brooks

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08 Apr 2021

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PARRUCCHIERI D'ITALIA
"CONSIGLIATI"

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08 Apr 2021

FÍGARO AWARDS 2020
SPANISH HAIRDRESSER OF THE YEAR
FINALIST

Skylla, a delicate nymph transformed into a sea monster, does not lose her feminine and sensual character. Her beauty is as shocking as her eagerness to avenge evil. This makes her a wild beast of extreme beauty.

The hair shows this duality, of beauty and evil, embodied in a single presence. The edges with which her hair is transformed reveal the evil energies that move her, the rounded shapes remind us that she is a creature steeped in the mystery of the sea and the curled textures remind us of its power of transformation. And despite this, the unusual beauty that emanates surprises us.

Hair: Rafael Bueno @Rafael Bueno Peluqueros
Hair Instagram @rafaelbuenopeluqueros
Photography: Alberto Zaldívar
Photography Instagram @albertozaldivar
Retouche: Alberto Zaldívar
Retouche Instagram @albertozaldivar
Makeup: Moyses Utrera
Makeup Instagram @moysesutrera
Styling: Xisco Morales
Styling Instagram: @xissciss
Model: Patricia Checa
Instagram @pattriciacheca

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08 Apr 2021

Find out the latest hair collection called Zuri 2, made by Carole Haddad, the international hairstylist from Australia.

Hair: Carole Haddad /  @corcorzhair
Salon: Corcorz Hair
Photographer: John Rawson 
Make Up Artist: Lan Grealis 
Stylist: Jared Green

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10 Apr 2021

Delicatamente incatenate. Questa è la moda che trasforma un elemento funzionale come la catena in un dettaglio di stile, tanto da prendere le sembianze di una sottile cintura che impreziosisce i look del 2021. A tutti gli effetti viene scelta come gioiello per adornare la vita o i fianchi: si appoggia sui pantaloni, stringe la vita con gonne e vestiti o chiude una giacca wide

Street Style - Paris Fashion Week - Womenswear Fall/Winter 2020/2021 : Day NineVanni Bassetti

Vista in passerella da Chanel, che propone di indossarla direttamente sulla pelle come body jewel, la cintura a catena diventa un elemento décor che ha la capacità innata di dare un twist ai look contemporanei: un piccolo accessorio dalle grandi e inaspettate potenzialità.

Lily-Rose Depp in Chanel
Chanel : Photocall- Paris Fashion Week - Womenswear Spring Summer 2021
Lily-Rose Depp in Chanel
Stephane Cardinale - Corbis

Alla catena semplice, dove ogni anello si sussegue cingendo il corpo e catturando l'attenzione, la moda ripropone la versione a cascata dotata di elementi chain decorativi che creano eleganti onde sulla pancia o sui fianchi. Infine l'elemento ludico: queste cinture possono adattarsi alla silhouette con un gancio che si fissa all'anello desiderato, creando una lunga catena penzolante che dondola ad ogni movimento, ricadendo fino alla coscia o al ginocchio. Nappine, perle, piastrine adornano e personalizzano così l'accessorio.

Street Style - Paris Fashion Week - Womenswear Fall/Winter 2020/2021 : Day NineVanni Bassetti

L'idea in più risiede nella personalizzazione: come un bracciale a catena può essere personalizzato con tanti pendenti, perché non adornare di charms le cinture gioiello?

Paco Rabanne
Paco Rabanne
Alessandra Rich
Alessandra Rich
Gucci
Gucci
Etro
Etro
Versace
Versace
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10 Apr 2021

Vogue Italia di aprile si chiama #TheManyFriendsIssue, come spiega il direttore Emanuele Farneti nel suo editoriale.

“Questo mese abbiamo fatto un esperimento. Abbiamo chiamato un designer che a sua volta sa e ama circondarsi di talenti, e abbiamo messo a fattore comune le nostre rispettive comunità creative". (Emanuele Farneti)

Ecco la voce del direttore mentre racconta il nuovo numero del nostro giornale nel nuovo podcast:

Ed ecco la versione in inglese dell'editoriale:

Vogue Italia di marzo ha ospitato la conversazione esclusiva tra Daniel Roseberry e Jeremy O. Harris, due talenti “uniti da una sorta di affinità creativa” come scrive Luke Leitch nell'articolo pubblicato qui.

La conversazione di cui pubblichiamo l'audio integrale racconta la storia dell'amicizia dei due creativi e la loro crescita artistica che ha portato Daniel Roseberry a diventare direttore artistico della maison Schiaparelli e Jeremy O. Harris a firmare pièce teatrale come  Slave Play.

Ecco l'audio integrale che vede protagonisti Daniel Roseberry e Jeremy O. Harris in conversazione con Luke Leitch:

Ai cultori della Maison Schiaparelli interesserà anche la fiaba ispirata alla vita e alla carriera di Elsa Schiaparelli  firmata da Elena Favilli per il numero di Vogue Italia dedicato ai bambini del giugno scorso.

Ecco, in italiano con la voce dell'autrice, la fiaba raccontata dedicata a Elsa Schiaparelli:

Ed ecco la versione in inglese della fiaba in podcast, letta da Paola Corazza:

Sul numero di marzo di Vogue Italia è apparso anche il frutto di un incredibile progetto artistico che ha preso vita ad aprile scorso, grazie alla copertina bianca di Vogue Italia, Carta bianca.

Valentina Ciarallo, storica dell’arte e curatrice indipendente, specializzata in linguaggi del contemporaneo, ha coinvolto 49 artisti italiani chiedendo a ciascuno di loro di reinterpretare la copertina del giornale, ognuno secondo il proprio sentire. 

Ecco la voce della curatrice del progetto che spiega come l'idea è nata e come ha portato alla gallery di opere dedicate alla copertina bianca di Vogue Italia di aprile 2020:

Hunter Schafer, attivista transgender e attrice di Euphoria è la modella nuovo volto di Shiseido. In un'intervista con Samira Larouci per Vogue Italia, ha raccontato il suo amore per l'arte - in particolare per la pittura, che la aiuta ad esprimere i suoi sentimenti - e il suo rapporto con il make up, che per lei, fuori dal set, è soprattutto un gioco. Ecco l'intervista letta dalla voce di Susanna Macchia:

Sapevate che il signor Levi Strauss non ha mai indossato un paio di denim jeans, pur avendoli brevettati? E che ogni secondo nel mondo ne vengono vendute 60 paia? Che cosa rappresenta la data 20 maggio 1873 per i jeans? E come mai a Bing Crosby rischiò di vedersi negata una stanza di hotel? Vi siete mai chiesti che suono ha il denim? E come si può riconoscere un Levi's, un Lee e un Wrangler semplicemente guardando un pezzo di tessuto?

Ecco sei curiosità che forse non sapete sul mondo del denim e del jeans: due termini che, come scoprirete ascoltando il nostro podcast, non sono stati sempre sinonimi (e per i puristi non lo sono ancora).

In tema di moda e sostenibilità, a dieci anni dal termine imposto dall'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, e in modo particolare in un momento storico come quello che stiamo vivendo di crisi per il coronavirus, ci siamo chiesti che abiti e accessori popoleranno il guardaroba nel 2030. Partite con noi per un un viaggio, in cinque tappe, nella moda sostenibile che popolerà il nostro guardaroba nel 2030:

Lo street style nasce, in qualche modo, con lui: Scott Schuman che si definisce “fotografo e autore con una social media platform, The Sartorialist”, con cui nel 2005, dice, “ho iniziato a fotografare la gente di New York che trovavo avesse un look interessante e potesse esprimere un certo stile”.

Ne è passato di tempo (e ne sono passati, davanti al suo obiettivo, di look per le strade di tutto il mondo) e, causa pandemia di coronavirus, qualcuno si è spinto a dichiarare che lo street style sia morto, ucciso da questo periodo di joggers, tute e look a mezzo busto per le call su Zoom.

Non è d'accordo il re dello street style Scott Schuman, come racconta in questa intervista concessa a Michele Fossi per Vogue Italia di febbraio.

Ecco l'intervista a Scott Schuman con le voci di Michele Fossi e Federico Fischetti:

Le sfilate di moda sono molto più che il momento in cui su una passerella sfilano i look con capi e accessori della prossima stagione. Lo spiega in un articolo uscito sul numero di febbraio di Vogue Italia Claudio Calò, che ripercorre, “dalle passeggiate al Bois de Boulogne d’inizio Novecento fino alle rappresentazioni media fluid e agli show in absentia del 2020”, la storia delle sfilate con la relativa, iconica ritualità.

Ecco la voce di Claudio Calò che racconta la storia delle sfilate di moda:

Moda e sostenibilità: si apre un decennio importante perché nel 2030 giungerà a compimento il termine per l'Agenda 2030 dello Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Come la moda si avvicina agli obiettivi di sostenibilità? L'obiettivo 14 si ripropone di “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”. 

Dell'obiettivo 14 dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile abbiamo discusso con Javier Goyeneche, founder e presidente di Ecoalf, brand nato con il preciso impegno di essere completamente sostenibile e con l'idea di riciclare materiali vari - dalle reti da pesca ai fondi di caffè, passando per le gomme usate e il cotone e la lana post-consumo - per salvare l'ambiente e in particolare gli oceani

There is no planet B è un claim ormai abbastanza famoso. Ed è stato coniato proprio da Ecoalf. Il founder Javier Goneyeche ci ha raccontato in questo podcast come questa campagna di comunicazione - che è in realtà un appello a cambiare il nostro modo di interpretare la sostenibilità -sia nata, insieme al suo impegno per l'ambiente, i progetti della fondazione da lui promossa per la salvaguardia degli oceani e la filosofia alla base della moda sostenibile.

Dell'Obiettivo 2 dell'Agenda 2030 - lotta alla fame -  per lo sviluppo sostenibile avevamo invece parlato con Michael Kors, che ha donato in 8 anni 20 milioni di pasti nelle scuole attraverso la campagna Watch Hunger Stop in collaborazione con il World Food Programme delle Nazioni Unite. Un'iniziativa straordinaria da parte del “Global Ambassador against hunger for the United Nations World Food Programme” che affronta contemporaneamente il problema della fame - si stima che nel mondo 1 persona su 9 non abbia accesso a una alimentazione sufficiente - e dell'educazione: l'esperienza nei 60 Paesi in cui il programma è attivo dimostra come la possibilità di accedere a un pasto convince le famiglie a permettere alle proprie figlie ad andare a scuola, instaurando un circolo virtuoso dall'impatto forte sulle comunità.

Con Watch Hunger Stop - ma anche con il suo impegno con l'associazione God’s Love We Deliver, alla quale ha donato un intero edificio a New York dove vengono cucinati 1,4 milioni di pasti ad alto potere nutritivo all'anno per le persone in difficoltà - Michael Kors ha votato il suo impegno per raggiungere l'obiettivo 2 dell'Agenda 2030, ovvero porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile.

Ecco l'intervista a Michael Kors, con la voce di Paola Corazza:

Marco Galaverni, direttore scientifico del WWF ha commentato con Michele Fossi in un'intervista per il numero di gennaio di Vogue Italia i dati relativi alla biodiversità emersi dalla pubblicazione dell’ultimo Living Planet Report. La conversazione tra Marco Galaverni e Michele Fossi è continuata nei giorni scorsi in occasione di un live IG che ha lanciato una collaborazione per tutto il 2021 tra il WWF e Vogue Italia. 

Ecco il podcast dedicato al live:

Elio Fiorucci ha saputo come nessun altro raccontare la moda pop degli anni Ottanta e uno “spensierato, irresistibile momento di Milano” come lo definisce Renata Molho nel suo articolo uscito nel numero di dicembre di Vogue Italia

All'iconico stilista che ha segnato con la sua creatività e la sua genialità un'epoca è dedicato un libro “Caro Elio. Un viaggio fantastico nel mondo di Fiorucci.” edito da Rizzoli per Mondadori Electa. Ecco il podcast con la voce di Renata Molho che racconta il designer che “era capace di cogliere le sfumature dei sentimenti e di trasformarle in visione"

Filelfo ha firmato un racconto che vede protagonisti gli animali pubblicato in esclusiva per Vogue Italia nel numero di gennaio di Vogue Italia.

Nato in Grecia da una famiglia di origine italiana, Filelfo è un autore misterioso. Come narrato nel numero di gennaio di Vogue Italia, risale a suo nonno, piemontese, l’affiliazione alla Partecipanza dei Filelfi, antica corporazione di mestieri. Dalla madre impara fin dall’infanzia il greco classico; dal padre le tecniche di produzione e lavorazione artigianale del mastice. Per alcuni anni si traferisce con la famiglia in Madagascar, poi approda a Roma e lì frequenta il liceo classico. Si mantiene agli studi in una piccola città universitaria di provincia lavorando come correttore di bozze, traduttore e redattore di enciclopedie. Oggi vive e insegna nell’Agro Romano. L’assemblea degli animali, da poco uscito per Einaudi, è il suo primo libro: una favola che ha per protagonisti gli animali, decisi a salvare la Terra minacciata dall’uomo. 

Ecco il podcast con la voce di Daniel Capurro che interpreta il racconto di Filelfo per Vogue Italia che potete anche leggere qui:

Quattro modelle plus size e le loro chiacchiere tra amiche, più che tra colleghe, con la body positivity come filo conduttore. Il podcast di Michele Fossi raccoglie i racconti di sorellanza tra Alva Claire, Paloma Elsesser, Ashley Graham e Jill Kortleve pubblicati sul numero di dicembre di Vogue Italia

Le quattro modelle plus size, infatti, hanno sfilato insieme sulla iconica passerella di Versace lo scorso settembre. Ed è proprio da quei giorni milanesi che prende vita il racconto registrato a distanza ma che le ha viste vicine e complici nello scambiarsi le loro visioni sulla moda che sarà.

Kate Moss e John Galliano, con una delle amicizie più longeve e più intense della storia della moda, sono i protagonisti di uno dei podcast della serie "Of Love and Style". 

“Permettendomi di disegnare quel vestito (l'abito da sposa per il matrimonio con Jamie Hince, n.d.r.) Kate mi ha salvato la vita. È stata il mio rehab creativo. Le devo tutto” dirà lo stilista riguardo quel meraviglioso abito che tutti ricordiamo. Proprio dall'abito di nozze di Kate Moss prende il via la narrazione di Raffaele Panizza nel raccontare la storia del couturier nato a Gibilterra e dell'iconica modella. Nel backstage della sfilata primavera/estate 1994, John Galliano sceglie Kate Moss e crede che lei sia la perfetta incarnazione di Lucretia Romanov. Sarà una delle interpretazioni più riuscite, uno dei momenti più spettacolari scaturiti dall'amicizia e dalla liason creativa tra il couturier e la top model. 

Pietro Ruffo è l'artista romano che Maria Grazia Chiuri, direttrice artistica di Dior, ha chiamato a collaborare per la sfilata Dior Cruise 2021, che si è svolta lo scorso luglio per la prima volta in Italia, a Lecce. La Puglia è un luogo speciale per la direttrice artistica di Dior: suo padre era salentino e lei torna spesso in queste zone. Per svelarne la magia, Maria Grazia Chiuri ha chiamato l'artista che già nelle precedenti stagioni ha contribuito al racconto delle collezioni della maison. 

Nell'intervista di Marta Galli per Vogue Italia di novembre, l'artista ha raccontato il percorso che ha portato, in pieno lockdown, ai fiori e all'incanto della sfilata Dior Cruise 2021.

Ecco il podcast con le voci di Marta Galli e Pietro Ruffo:

L'hair-stylist Guido Palau ha iniziato a parlare di anti-capelli e anti-bellezza negli anni Novanta: una vera rivoluzione, come ha raccontato nell'intervista a Vittoria Filippi Gabardi pubblicata sul numero di novembre di Vogue Italia.

Il percorso da hair-stylist per Guido Palau ha preso il via con uno stage da Vidal Sassoon, per poi approdare nella moda dove è diventato in breve tempo una figura di riferimento nel mondo della moda, grazie anche alla collaborazione simbiotica con il fotografo David Sims. Nel suo lavoro ha definito la bellezza e l'anti-bellezza, che per lui ha anche un significato politico.

Ecco il podcast con l'intervista a Guido Palau, con le voci di Vittoria Filippi Gabardi e Alessandro Meistro:

Se volete poi ascoltare la storia della traversata dell'Oceano Atlantico del transatlantico Cristoforo Colombo, che nel 1956 ha portato a New York otto modelle di nobili origini a rappresentare altrettante case di moda, capitanate da Giambattista Giorgini, l'organizzatore delle prime sfilate in Italia, scoprirete il primo podcast della serie "Fashion Tales":

Sneakers vegan e sostenibili: un webinar organizzato sulla piattaforma The World of Vogue Talents ha coinvolto alcuni tra i protagonisti della nuova generazione che hanno parlato di materiali sostenibili e vegani per le sneakers, di durabilità, di eco-pelli vegetali, ma anche di come allungare la vita delle proprie sneakers e di come riciclarle al meglio…. magari per permettere loro di trasformarsi in nuove sneakers vegan come raccontano Helen Kirkum, Dong Seon Lee e Giuliana Borzillo co-founders di id.Eight, Umberto De Marco founder di Yatay:

Per comprendere meglio il percorso che ha reso Vogue quello che è ora, ecco il podcast della Photo Editor di Vogue Italia e L'Uomo Vogue Chiara Bardelli Nonino. Dalla Prima Guerra Mondiale, quando la rubrica Smart Fashion for Limited Incomes diventa Fashions On A War Income,  a Audrey Withers diventata editor in chief di British Vogue nel 1940, a Lee Miller, che ha firmato alcuni degli scatti più forti pubblicati sulla rivista, compresi gli orrori dei campi di concentramento, fino alle scelte di Vogue Italia dei tempi recenti, come la copertina bianca del numero di Aprile:

Ancora in cerca di qualcosa di bello da ascoltare?

Ecco altri 10 podcast consigliati da ascoltare a casa.

Al link speaker.com/user/vogueitalia trovate tutti i podcast di Vogue Italia: ogni giovedì sveleremo altre tracce da ascoltare. Preparatevi a "un’esperienza sorprendente e immersiva nel mondo di Vogue Italia, che nella sua nuova formula ha scelto di usare anche le parole, e non solo l’immagine, per raccontare la magia della moda e dei suoi protagonisti", come ha spiegato in occasione del lancio del progetto il direttore Emanuele Farneti.

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